La cessione del quinto dello stipendio è un tipo di prestito non finalizzato all’acquisto di uno specifico bene o servizio ed è disciplinato dalle norme sul credito al consumo. A differenza del prestito personale, la cessione del quinto dello stipendio è un tipo di prestito garantito, perchè le rate vengono direttamente trattenute dallo stipendio, perciò è impossibile non onorarle, a meno che non si perda il lavoro (ed anche in questo caso la garanzia è un'assicurazione obbligatoria che garantisce il credito in caso di morte, malattia ed appunto perdita del lavoro). La garanzia è così ampia che arriva ad intaccare il Trattamento di Fine Rapporto in caso di insolvenza. La cessione del quinto dello stipendio può essere richiesta esclusivamente dal lavoratore dipendente, il quale ottiene direttamente dalla banca o dalla finanziaria la disponibilità di una somma di denaro con cui finanziare qualsiasi tipo di spesa, anche acquisti a rate (per questo non si parla di prestito finalizzato). Le rate sono ad importo fisso e non superiori alla quinta parte dello stipendio e vengono rimborsate automaticamente grazie alla trattenuta diretta sulla busta paga; di conseguenza, l’ente finanziatore riceverà i rimborsi direttamente dal datore di lavoro. Il piano di ammortamento, detto alla francese, prevede rate costanti composte da una quota interessi che decresce e una quota capitale che cresce mano a mano che il debito viene saldato tramite rate mensili. Lo scopo principale è di consentire alle banche ed alle finanziarie di tutelarsi parzialmente dai casi di insolvenza, facendo in modo che la maggior parte della quota interessi venga pagata con le prime rate del rimborso. La cessione del quinto può essere richiesta anche dai dipendenti privati. Dato però che il finanziamento nasce per i dipendenti pubblici, il datore di lavoro pubblico deve sempre accogliere la richiesta del dipendente (sempre che ne ricorrano i presupposti), mentre il datore di lavoro rifiutarsi di accogliere la richiesta di finanziamento. Attualmente può accedere a questo tipo di prestito anche un soggetto pensionato o un lavoratore atipico, con i dovuti limiti. Non si può infatti accedere al prestito se si ha una pensione di invalidità civile e di reversibilità, mentre la durata del prestito per il lavoratore a termine non può mai durare oltre il termine del contratto di lavoro (la durata di questo prestito in condizioni normali è compresa tra i 60 ed i 120 mesi). Il vantaggio principale rispetto ai normali prestiti è che la cessione del quinto dello stipendio è più facile da ottenere in quanto non è previsto il preventivo controllo sulla capacità di rimborsare il prestito. La garanzia, come abbiamo già detto, è costituita proprio dal contratto di lavoro e dalle due assicurazioni obbligatorie che coprono il credito in caso di morte e malattia ed in caso di perdita del posto di lavoro. Nel caso dei pensionati, la polizza vita varia trai il 3% ed il 4% del capitale a rimborso. La cessione del quinto dello stipendio può essere concessa dalle banche, anche online, o dagli intermediari finanziari iscritti all'albo.
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