CARTE DI CREDITO REVOLVING
La carta revolving è un tipo di prestito, equiparabile al prestito personale, in cui il credito disponibile non è vincolato all’acquisto di beni o servizi specifici. Dal punto di vista estetico si tratta di una smart card, identica alle comuni carte di credito. Dal punto di vista economico siamo nel campo del cosiddetto credito al consumo, perciò si tratta di un vero e proprio prestito, con tanto di interessi da pagare. Il funzionamento della carta revolving è molto semplice: la banca o la finanziaria, dopo aver effettuato una breve istruttoria, concede un prestito, meglio dire concede una linea di credito revolving accreditata sulla carta o direttamente sul conto del cliente; la cifra disponibile può essere accreditata parzialmente o per intero, a seconda delle esigenze del cliente e delle regole della finanziaria. Il denaro disponibile sulla revolving può essere utilizzato per fare acquisti a rate in tutti i negozi convenzionati con i circuiti internazionali o per prelevare contanti presso gli sportelli bancomat. L'aspetto positivo di poter utilizzare una carta revolving è di avere a disposizione una somma di denaro, senza dover istruire la pratica per il credito ad ogni spesa che si vuole effettuare (come nel prestito finalizzato) e senza dover prestare alcuna garanzia per l`ottenimento della stessa carta (come nei prestiti garantiti). L'aspetto negativo è che di solito le carte revolving hanno dei costi a volte superiori o comunque ulteriori rispetto alle normali carte di credito, come per esempio i costi legati alle quote associative annuali, alle spese di estratto conto, al ritiro di contanti presso sportelli ATM, alle commissioni di rifornimento di carburante. Inoltre, punto ben più importante, il TAEG è più alto delle comuni carte di credito e si attesta mediamente sul 16%, con punte del 20%. La differenza principale con il prestito è che la somma di denaro pagata con la rata mensile va a reintegrare la somma iniziale di prestito e risulta immediatamente disponibile al cliente. Il rimborso cioè ricostituisce il credito disponibile, ovviamente solo per la quota capitale, cioè detraendo gli interessi dovuti. Il rimborso di quanto speso mensilmente viene richiesto di solito tramite RID direttamente sul conto corrente bancario del cliente. Solo raramente si può pagare con i bollettini postali. Ovviamente c'è sempre la possibilità di estinguere in un'unica soluzione il debito e ricostituire interamente sulla carta revolving la somma di denaro. Alcuni tipi di carte di credito comuni oltre ad avere il rimborso a saldo senza interessi, possono prevedere il pagamento rateale con interessi, unendo in un'unica carta i vantaggi e gli svantaggi della carta revolving e della comune carta di credito. Un' ulteriore differenza con i prestiti personali è che la carta revolving non prevede un importo di rata ed un numero di rate prefissato, ma in teoria è un credito illimitato con una durata temporale infinita, dato che il rimborso effettuato dal cliente mensilmente perpetua il prestito ed il non utilizzo della carta consente comunque di avere sempre a disposizione una somma di denaro senza dover pagare nulla, fatta eccezione per le spese annuali della carta, che comunque non tutte le carte revolving presentano obbligatoriamente.
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